Che bello l’inizio della stagione eventi estiva degli Amici di Mazzolla. Ormai alla terza edizione, la “Libreria umana” ha coccolato in un fresco pomeriggio d’inizio estate un folto gruppo di amanti del sapere sotto gli alberi del giardino del piccolo borgo. La carrellata di ospiti intenti a raccontare la propria storia d’impresa e di vita ha fatto assaporare il gusto delle tradizioni, le memorie di aromi e di sensazioni tattili e visive proprie delle eccellenze del territorio.
Dire Volterra é dire Alabastro: a rappresentarlo Gloria Giannelli, prima donna nella storia volterrana, onorata in tutto il mondo artistico scultoreo come “ricamatrice dell’alabastro”. Il suo é un racconto di coraggio, intraprendenza, pazienza, cultura. Quanta raffinatezza nelle sue sapienti lavorazioni in pietra autentica volterrana. Gloria ci ha introdotti in questo mondo minacciato da decenni di marketing spregiudicato; il vero alabastro delle nostre cave é una pietra suadente, ci racconta la maestra alabastraia, facilmente lavorabile, delicata e inadatta alla lavorazione industriale. Naturalmente luminoso e traslucido ( da non confondere col più diffuso spagnolo imbevuto nell'olio), l’alabastro originario delle nostre cave, oramai in disuso, mette in guardia gli ignari acquirenti e grida vendetta.
Dalla Boutique del Tartufo di Volterra, Stefania e Daniele ci hanno raccontato del lavoro di tartufai, la sfida imprenditoriale, la lotta con il cambiamento climatico e il marketing oculato che ne ha fatto un punto di orgoglio della gastronomia volterrana. Periodicamente, i loro addestrati Lagotti calpestano le foreste di Berignone in cerca del prestigioso fungo: abile comunicazione e sapiente lavorazione fanno il resto.
“Sarà il cibo a trovarti. Il cibo trova sempre coloro che amano cucinare”- Ratatoulle: questo il motto della Chef Mariana Briganti. Scuola d’arte e quasi architetto Mariana é stata sedotta dalla terra volterrana contaminandola un poco con le proprie tradizioni tarantine. Il suo stile artistico lo si ritrova nella cucina, spiccatamente artigianale, solo km zero, aperta ad italiani e stranieri desiderosi di trovare la Toscana nel piatto. Oggi chef del famoso ristorante “Da Beppino”, Mariana ci ha raccontato cosa l’ha portata e trattenuta nella città dell’alabastro: tra nostalgico passato e speranze visionarie, oltre un viscerale amore per il figlio Sante, questa artista del gusto non finisce di sorprenderci: molti i sogni nel cassetto che siamo certi saranno rivelati a breve.
Dalla Sardegna con amore, i Fratelli Carai, dell’omonimo caseificio, hanno arricchito la serata degli amici di Mazzolla oltre che il pregio di Volterra: loro alcuni dei migliori pecorini d’Italia per il Gambero Rosso. Altissima qualità, autenticità della produzione (800 capi belanti circondano Mazzolla), lavorazioni a latte crudo e pastorizzato simbolo di genuinità e sapienza artigianale. La nuova generazione rappresentata da Mauro, tiene alto il prestigio della scuola sarda oggi battente bandiera Volterrana.
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