Mucha a Firenze

Mucha a Firenze

Per un San Valentino originale ma ricco di soave bellezza, lasciatevi incantare dal fascino delle donne di Alphonse Mucha (Ivančice, 1860 – Praga, 1939). Al Museo degli Innocenti, fino al 7 Aprile 2024, è di scena uno degli artisti Cechi più famosi al mondo: 
Alphonse Mucha. La seduzione dell’Art Nouveau, a cura di Tomoko Sato con la collaborazione di Francesca Villanti.
Chi è Mucha? Coreografo,Direttore artistico, pittore, pubblicitario, spiritualista che a cavallo tra il 1800 e il 1900 ha inondato l’Europa e non solo con la sua avvolgente comunicazione pregna di messaggi universali che ha voluto abbracciare democraticamente un ampio pubblico. L’artista è oggi abilmente raccontato nel percorso costruito dai curatori  della mostra fiorentina attenti a rendere la visita appetibile ad un vasto pubblico, di esperti o semplici di curiosi nel perfetto Stile Mucha.  
Ebbene sì, Alphonse Mucha soddisfa un pò tutti i palati perché la sua arte, così versatile, ha contemplato molteplici espressioni: disegni, fotografie, manifesti, gioielli. Innanzitutto assieme all’artista viene fotografa un’ epoca di un fascino ancora intatto: siamo in piena Art Nouveau che nella sua declinazione italiana di Liberty cambierà in meglio l’architettura di molte nostre città. E pensare che tale artista, come molti suoi contemporanei nasce segnato da svariate sfortune: non ammesso all’Accademia delle Belle arti di Praga si ritroverà a frequentare corsi d’arte serali e a sopravvivere nella Vienna di fine ‘800 grazie a lavori saltuari di decoratore-disegnatore, finiti male a causa di una sfortuna all’originale committente. Niente di più tipico per un artista di quell’epoca come del resto la sua fascinazione per il mondo parigino che sarà la sua seconda dimora per molti anni, pur visitando ripetutamente gli Stati Uniti. L’incontro con il fervido clima culturale francese, tra cui l’amicizia profonda con Paul Gaugin, gli daranno quella raffinatezza mai sguaiata che lo porterà a sedurre con il suo tratto uomini e donne di tutta Europa.
 “ Sacerdote all’altare della bellezza” Mucha farà del concetto di bellezza in armonia con il creato il suo tratto inconfondibile.   Fondamentale sarà l’incontro con l’attrice Sarah Bernhardt che riconosceremo in molte opere esposte agli Innocenti: in un tempo in cui il teatro era vita per i francesi, la direzione artistica della sua più nota attrice gli darà un successo irrefrenabile. 
Com’è romantico percorrere le antiche sale del Museo fiorentino, lasciandosi sedurre dai volti delle sue donne, dai loro nudi mai volgari, da quelle fattezze burrose e da quei volti di immacolata bellezza avvolti  da foglie, rami e fiori di botticelliano richiamo.  Veramente è un piacere per tutti i sensi passeggiare per le sale, un percorso d’amore poetico perfetto per un romantico San Valentino. 
Altro aspetto interessante di Mucha, sapientemente spiegato da didascalie e reperti è il suo voler rompere lo stereotipo di artista d’élite, per un pubblico di nicchia, intraprendendo la strada di un comunicatore moderno diremmo un influencer ante litteram che ha firmato prodotti, manifesti pubblicitari, menù, flaconi di profumi ecc. tutti ammirabili nelle gallerie degli Innocenti.
La mostra è ben costruita, moderna al punto giusto tanto da strizzar l’occhio ad un pubblico direi di tutte le età e di estrazione culturale diversa. Con la sua struttura logica ben chiara, didascalie concise e dirette, accompagna il visitatore con un taglio accattivante e dettagliato, mai noioso anzi animato. Sono accontentati i giovanissimi abituati all’interattività virtuale; gli operatori nel marketing pubblicitario che possono qui ricostruire una case history di successo;  gli ammiratori del tratto elegante che resteranno ammaliati dalla bellezza a non finire delle Donne di Mucha. 
La location è perfetta: una full immersion nella storia fiorentina, tanto cara a Mucha che  rimase ammaliato dall’equilibrio rinascimentale di Brunelleschi, onnipresente nell’architettura degli Innocenti.
Le Style Mucha sarà talmente penetrante nel contesto dell’  Art Nouveau da influenzare anche l’Esposizione Internazionale di Parigi.
Infine, ottima la sua divulgazione della mostra, puntuale e convincente abilmente costruita da Arthemisia.
Valentina Niccolai

  • Mostra fino al 7 Aprile 2024

  • Profumi con design Mucha

  • Mucha virtuale al Museo degli Innocenti

  • Mucha in mostra a Firenze

  • Mucha in mostra a Firenze Museo degli Innocenti



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